Maro’, “è una farsa”. Firmato il capo di stato maggiore
La vicenda dei marò italiani riconsegnati all’India “sta sempre più assumendo i toni di una farsa”. L’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, capo di stato maggiore della Difesa, rompe gli indugi – cosa piuttosto insolita nelle gerarchie militari – e detta ieri alle 13.20 questo comunicato agli organi di informazione.
“Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, a nome ed insieme a tutto il personale delle Forze Armate, si stringe affettuosamente ai nostri Fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ammirandone l’esempio, il coraggio, la disciplina e il senso dello Stato.
È consapevole e condivide la loro sofferenza e soprattutto quella delle loro famiglie che da noi non saranno mai abbandonate, oggi così come dopo la conclusione di questa vicenda.
Auspica che questa vicenda che sta sempre più assumendo i toni di una farsa si concluda quanto prima e che i nostri Fucilieri, funzionari dello Stato in servizio di stato, alla stessa stregua di tutti i militari che operano all’estero con onore per la pace e stabilità internazionali, siano al più presto riconsegnati alla giurisdizione italiana”.
Una presa di posizione netta da parte del militare più alto in grado d’Italia, lui stesso un marinaio come Latorre e Girone. E che contrasta con il silenzio assordante di un altro marinaio, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, ammiraglio e anche lui in passato capo di stato maggiore prima della Marina e poi della Difesa. In molti ricordano i fischi che accolsero Di Paola e le grida “Marò liberi!” sul prato dello stadio di Pisa il 27 ottobre scorso, quando il ministro intervenne alla festa della brigata Folgore. Tutti si aspettavano una parola, come quella che oggi coraggiosamente ha tirato fuori l’ammiraglio Binelli Mantelli. Ma rimasero delusi. La farsa era già cominciata.
Biagio
Anche stavolta abbiamo fatto delle figuracce davanti al mondo intero e non è detto che non se ne facciano ancora, infatti la partita non è chiusa. Solo che stavolta, e questa è la cosa più grave, le facciamo sulla pelle dei due Marò e delle loro famiglie.
paolo
Bravissimo il capo di stato maggiore, che difende i marò e le loro famiglie e sputa in faccia alla presa di posizione codarda dei Napolitano, Monti, Terzi e Di Paola. Costoro antepongono gli interessi commerciali e gli interscambi con l’India alla vita dei marò e al dolore delle loro famiglie. Per fortuna fra poco se ne andranno tutti a casa. I ministri tecnici, soprattutto quelli che governano i ministeri dove hanno lavorato per tanti anni, sono stati una vera iattura per l’Italia e per gli italiani. Paolo Padoin
elia
Da Ufficiale Pilota in Accademia Aeronautica a Pozzuoli-Na-, Corso Leone III, ho giurato fedeltà alla Patria ed alla Costituzione, per difenderle sempre, anche a costo della vita. un giuramento d’onore rimasto indelebile nel mio cuore. Oggi si assiste impotenti innanzi a tali atti inqualificabili che riducono al nulla la sovranità dell’intera Nazione, il senso di Patria e del dovere.
Plaudo all’iniziativa del Capo di Stato Maggiore della Difesa, era ora !!!