
Concordia, quando la perizia a bordo della nave?

GROSSETO – Galleggiabilità e svuotamento dell’acqua contenuta nel relitto sono le condizioni minime di sicurezza poste dal tribunale di Grosseto per autorizzare consulenti tecnici delle parti e periti a salire sulla Concordia per la perizia supplementare dell’incidente probatorio. Sulla data però c’è incertezza.
L’ordinanza del tribunale non indica una data esatta inoltre al momento è incerto anche individuare l’udienza in cui i giudici affideranno la perizia che prevede un’ispezione a bordo per esaminare i generatori d’emergenza, le porte stagne, i computer di bordo, gli ascensori. Al Giglio sono in corso le operazioni di rimozione finalizzate al traino della nave in un altro porto: considerata la loro complessità, è molto facile ipotizzare che questo sopralluogo a bordo potrebbe scivolare al 2014.

Non è un caso che il presidente Giovanni Puliatti abbia impostato il processo verso l’ascolto dei testimoni, e il 7 e 8 ottobre, prossime udienze, si sentiranno i primi. Sono testi chiesti dal pubblico ministero, tra loro figurano il cartografo Simone Canessa che segnò la rotta da Civitavecchia al Giglio su ordine di Schettino; il comandante in pensione Mario Palombo, al telefono con Schettino e altri ospiti in plancia poco prima dell’urto; il maitre Antonello Tievoli che espresse il desiderio di far passare la nave vicino all’isola; la ballerina moldava Domnica Cemortan, ospite a bordo e che trascorse molto tempo con Schettino la sera del 13 gennaio 2012, prima e dopo l’impatto con gli scogli.
Le questioni tecniche saranno affrontate nell’udienza del 29 ottobre quando il tribunale darà l’incarico per un’altra perizia supplementare: quella per esaminare le centraline degli ascensori.