
Ferrovieri: presidio a Santa Maria Novella contro le aggressioni

FIRENZE – Ora basta: l’urlo di protesta dei ferrovieri che hanno affollato con un presidio la Stazione di Santa Maria Novella ha voluto essere non solo una protesta ma anche un forte segnale d’allarme. Le aggressioni sono un tema diventato assai preoccupante. Ad organizzare la manifestazione con l’urlo, Fit Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti: i sindacati da circa due anni denunciano il problema sicurezza sia all’azienda che nelle sede istituzionali. Si parla di circa 30 capitreno aggrediti nel solo 2014, facendo della Toscana una delle regioni dove purtroppo questo fenomeno si verifica più frequentemente.
“Da tempo – sottolinea Guido Mazzoni della Uil – abbiamo aperto dei tavoli sulla questione sicurezza sui treni e del personale ferroviario. Una soluzione definitiva non è ancora stata trovata. Quello che riscontriamo noi è che il capotreno si trova a fronteggiare situazioni di pericolo da solo e senza avere strumenti adeguati”.
La prima richiesta che fanno tutte le sigle sindacali è quella di trovare nuove risorse per poter risolvere questo problema una volta per tutte.
“Le FS – legge in una nota sindacale firmata congiuntamente da tutte le sigle – devono smetterla di pensare esclusivamente all’alta velocità e le istituzioni devono intervenire per fronteggiare un problema che riguarda i ferrovieri ma anche i cittadini/viaggiatori … Questo è il solo il primo passo, se non ci saranno risposte soddisfacenti penseremo a forme più incisive di mobilitazione”.