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Tensione fra No Tav e Polizia a Chiomonte. Salvini: «Avanti con i lavori». Di Maio: «No, facciamo un’autostrada»

Matteo Salvini con i carabinieri

TORINO – Salvini e Di Maio, due voci dello stesso governo, ma diametralmente opposte. Sulla pelle di un’Italia in recessione, che avrebbe bisogno di tutt’altra guida in un momento così difficile. Ecco che cosa è successo stamani, 1 febbraio, a Chiomonte, nei cantieri Tav: dove ci sono stati momenti di tensione tra polizia e manifestanti No Tav. E’ arrivato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in visita al cantiere della Torino-Lione. Alcune decine di attivisti del movimento che si oppone alla realizzazione della nuova ferrovia ad Alta Velocità si sono radunate nei pressi della centrale. Sul posto, la polizia in assetto antisommossa, ha reagito ad alcune provocazioni con qualche manganellata. Nella zona è in corso una abbondante nevicata. «Se tornare indietro costa come andare avanti, io sono per andare avanti», ha detto il ministro al suo arrivo nel cantiere Tav di Chiomonte.

Di tutt’altro tono il vicepremier M5S, Luigi Di Maio, il quale afferma che non va a Chiomonte «visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c’è solo un tunnel geognostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un’incompiuta ma una mai iniziata. La spesa del Tav può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull’autostrada Asti-Cuneo. Lasciamo i soldi a quel territorio ma investiamoli per cose prioritarie».

L’Italia ha naturalmente bisogno di grandi opere, e soprattutto di coerenza progettuale. Salvini non ha torto sostenendo che non si può buttar via tutto il lavoro fatto, anche perchè i costi sarebbero gli stessi, se non maggiori. Il problema è che non si può avere un governo a doppia trazione, perennemente occupato a far campagna elettorale. Le due parti in commedia non sono accettabili, particolarmente ora che questo Paese ha bisogno di cantieri e post di lavoro, indispensabili per uscire da una recessione nella quale è stato ficcato anche da chi vuol far credere che si possa avere un reddito senza far niente e producendo nulla.


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze PostScrivi al Direttore

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