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Regione Toscana: latte ovino-caprino, nuovi bandi per rilanciare il settore

CapretteFIRENZE – E’ entrata nel vivo – informa un comunicato della Regione Toscana – l’azione per il rilancio e potenziamento del comparto ovi-caprino da latte toscano, finanziata dalla Regione con 2 milioni di euro. Sono infatti già stati approvati e pubblicati nel corso del mese di marzo i bandi relativi ad almeno metà dei finanziamenti previsti, mentre altri bandi saranno approvati nel corso del mese di aprile. Gli interventi originano dalla grave crisi del settore che si è aggravata, a fine 2018, dopo le ristrutturazioni decise da alcuni importanti gruppi industriali nazionali che hanno determinato pesanti ripercussioni sugli allevatori toscani.

Si tratta di interventi, ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura, Marco Remaschi, che servono a garantire nell’immediato un sostegno concreto a tutti i soggetti che operano in questa filiera: dalla produzione diretta, e quindi agli allevatori, passando per la trasformazione, fino alla commercializzazione. Ad oggi sono stati attivati i bandi relativi ai seguenti interventi: promozione e potenziamento della presenza sui mercati nazionali e soprattutto internazionali, con un’attenzione particolare alla promozione dei formaggi ovini a denominazione di origine protetta come il PecorinoToscano DOP ed il Pecorino delle Balze Volterrane DOP. Si tratta di una misura da 700.000 euro; sostegno allo smaltimento delle carcasse degli animali morti in azienda, con priorità per gli allevamenti ovi-caprini (100.000 euro); sostegno agli allevatori che mettono a disposizione i propri capi quali sentinelle da Blue Tongue (100.000 euro).

Sono invece di prossima approvazione i seguenti bandi: sostegno alle aziende zootecniche per la perdita di produzione a seguito di attacchi di predatori per le annualità 2017 e 2018, (700.000 euro). Incentivazione all’acquisto e all’impiego di animali iscritti nei libri
genealogici e nei registri anagrafici, con priorità per per gli allevamenti ovi-caprini (200.000 euro). Valorizzazione delle aree marginali
tramite investimenti nelle aziende zootecniche, finalizzati ad una corretta gestione del pascolo, all’utilizzo sostenibile delle risorse e alla conservazione del paesaggio (150.000 euro). Promozione della partecipazione a momenti di scambio tra allevatori che detengono animali iscritti ai libri genealogici o ai registri anagrafici al fine di favorire il miglioramento del patrimonio genetico degli allevamenti (50.000 euro).



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