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Prato, figlio con minore: donna condannata a 6 anni e mezzo di reclusione

Tribunale di Prato

PRATO – Sei anni e mezzo di reclusione: si è concluso con questa sentenza di condanna, emessa dal giudice Daniela Migliorati, il processo in primo grado al Tribunale di Prato a carico della donna 32enne pratese, operatrice socio-sanitaria, accusata di atti sessuali e violenza sessuale nei confronti di un minorenne, oggi 16enne, a cui dava ripetizioni private e da cui ha avuto un figlio circa due anni fa.

Per la donna, i pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli avevano chiesto una pena di 7 anni. Con la donna è stato processato anche il marito. L’uomo è stato condannato a un anno e mezzo di reclusione: è accusato di falsa attestazione di stato poiché in una prima fase della vicenda aveva affermato di essere lui il padre del bambino nato dalla relazione della moglie con il ragazzino, pur sapendo, secondo la Procura, che il bambino era stato concepito con il minore, che all’epoca dei fatti contestati, secondo gli inquirenti, non aveva ancora compiuto 14 anni.

Per il marito, il pubblici ministeri avevano chiesto una pena di 2 anni. Durante il processo, la difesa della donna, l’avvocato Mattia Alfano, aveva chiesto l’assoluzione per tutti i capi di imputazione. Ora il legale attende il deposito delle motivazioni della sentenza e poi presenterà appello.

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