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Paolini, il disturbatore televisivo, condannato a 5 anni di carcere

ROMA – Confermata dalla Cassazione la condanna a 5 anni di carcere per il disturbatore televisivo Gabriele Paolini per i reati di induzione alla prostituzione minorile, produzione di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale su minore. La vicenda risale al 2013 e riguarda una relazione che Paolini aveva all’epoca con un ragazzo di 17 anni. In particolare gli inquirenti lo accusavano di avere indotto alcuni minorenni ad avere rapporti sessuali con lui in cambio di denaro e regali vari. “Come difesa dico che è stata un’occasione perduta da parte dell’ordinamento giuridico italiano – dice all’Adnkronos l’avvocato di Paolini, Lorenzo La Marca – in cui vi è una discriminazione in base all’orientamento sessuale”

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