Firenze: al via «I martedì del Museo Galileo»
FIRENZE –Dal 20 settembre al 22 novembre ci sono «Imartedì del Museo Galileo», un ciclo di incontri tematici pensati dal museo fiorentino dedicati a Scienza, archeologia e storia: sfide tra passato e futurocon direttori e funzionari dei maggiori musei e parchi archeologici italiani (Colosseo, Museo Egizio, Museo Archeologico Nazionale di Napoli), passando per le Gallerie degli Uffizi e con un’incursione nel futuro con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Gli incontri,dal taglio divulgativo e destinati al vasto pubblico, si terranno presso la sede del Museo in piazza dei Giudici, 1, Firenze. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria. A tutti i presenti verrà offerto un coupon che consentel’ingresso al Museo Galileo a un prezzo speciale(€ 7 invece di € 10). Gli incontri potranno essere seguiti anche online suhttps://www.youtube.com/user/museogalileofirenze). A questo primo ciclo ne seguiranno altri, dedicati di volta in volta a vari argomenti di storia delle scienze e delle tecniche.
Il programma si apriràmartedì 20 settembre con Federica Rinaldi, funzionario archeologo responsabile delColosseodal 2020, che si occupa della tutela, gestione e valorizzazione del monumento, con particolare attenzione all’accoglienza e accessibilità del pubblico. Nel suo intervento, dal titoloIl Colosseo e la macchina dello spettacolo,ripercorrerà le vicende che hanno interessato i2000 anni di storia del Colosseo, approfondendo le novità emerse negli ultimi anni a seguito dei numerosi cantieri all’attivo, soffermandosi anche sulle ‘sfide’ che ogni giorno il Colosseo costringe ad affrontare, sia per migliorare la conoscenza del suo passato di costruzione, uso, abbandono, riuso, sia per offrire al pubblico proveniente da tutto il mondo un’esperienza di visita indimenticabile, adatta a tutti e per tutti.
Martedì 4 ottobreChristian Greco, direttore delMuseo Egiziodal 2014, introdurrà il temaMusei e innovazione tecnologica. Lo scienziato e l’umanista devono lavorare sempre di più assieme per sviluppare un approccio multidisciplinare per affrontare le sfide del futuro. Nel ripensare il ruolo che i musei possono avere nel futuro bisogna ricordare il motivo per cui sono stati fondati, ovvero come luogo in cui oggetti del passato possano essere conservati; ma non si deve dimenticare che il fine rimarrà sempre quello di migliorare l’esperienza visiva, estetica e intellettuale di ogni visitatore di fronte a un manufatto del passato, cercando di fornire tutte le informazioni necessarie per arricchirne la comprensione. Il futuro dei musei quindi è, come è sempre stato, la ricerca.
Si proseguemartedì 11 ottobreconPaolo Burgio, ricercatore delDipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università di Modena e Reggio Emiliache racconterà come si possa progettare e creareun prototipo di veicolo a guida autonomapraticamente da zero in pochi mesi, e quali siano oggi le sfide principali dal punto di vista della ricerca industriale e accademica, con rimandi a tematiche di giurisprudenza, etica, filosofia, ingegneria civile, progettazione urbana, e alla pianificazione strategica infrastrutturale a livello sia locale che nazionale e mondiale, di cui solamente le istituzioni pubbliche possono farsi carico, ai vari livelli. Nell’intervento dal titoloAutonomous Driving e Smart City: ricerca, tecnologia e prospettive futuresi cercherà di lanciare spunti di discussione e vere e proprie sfide al pubblico, in modo da stimolare la discussione su come la mobilità del domani sarà o potrà essere.
Martedì 8 novembreè in programma l’intervento diFabrizio Paolucci, dal 2010 funzionario archeologo del Ministero della Cultura e curatore della Collezione di Antichità Classica delle Gallerie degli Uffizi. Il suo incontro, dal titoloL’impero di marmo. Cave, rotte e commercio dei marmi bianchi e colorati in epoca romana, verterà sull’origine dell’utilizzo del marmo – che fece la sua comparsa nella seconda metà del II secolo a.C. – e al suo impiego dalla Grecia alla Roma Imperiale. Si racconterà come blocchi enormi, del peso di quasi cento tonnellate, fossero trasportati per migliaia di chilometri da cave situate a mille metri di altezza sino al centro di Roma. Il funzionamento di questa incredibile macchina estrattiva e logistica, rimasta ineguagliata sino all’avvento dell’era industriale, fu reso possibile grazie a un’efficiente organizzazione e a una puntuale pianificazione in grado di sfruttare al meglio una tecnologia di cui ancora ignoriamo le effettive potenzialità.
Chiuderà il ciclo,martedì 22 novembre, l’incontro conPaolo Giulierini, dal 2015 direttore delMuseo Archeologico Nazionale di Napoli, incentrato suAlessandro Magno e l’Oriente. In concomitanza con il restauro del famosissimo mosaico della Casa del Fauno di Pompei che rappresenta il grande re macedone alla battaglia di Isso (333 a.C.), il MANN dedicherà una mostra alla figura di Alessandro e alla sua conquista di un impero universale. Si tratta di momento nella storia della civiltà, in cui si assiste alla diffusione della cultura greca nell’Asia, in Egitto e nel subcontinente indiano, ma soprattutto si interconnettono tante culture diverse. La mostra aprirà al MANN il 23 marzo 2023.
Informazioni e prenotazioni: 055 265311,info@museogalileo.it