
Prato: arrestato imprenditore. L’accusa: assumeva clandestini come operai in un’impresa di abbigliamento

PRATO – La procura di Prato, guidata dal dottor Luca Tescaroli, ha disposto l’arresto di un imprenditore 38enne di origine cinese, titolare di un’impresa di confezione abbigliamento a Vergaio. L’accusa: l’assunzione, come operai, di 6 connazionali, immigrati clandestini.
Il fermo nell’ambito di un’indagine per contrastare il fenomeno del lavoro irregolare nelle aziende della provincia di Prato. L’intervento è stato effettuato a seguito di una segnalazione di una rissa nella ditta e ha consentito di verificare contestualmente la presenza di 17 operai intenti a lavorare alle macchine per cucire, alcuni dei quali, alla vista dei militari, hanno cercato di defilarsi.
I controlli effettuati hanno consentito di identificare tutti i presenti, tra i quali il titolare, accertando che sei 6 risultavano clandestini, uno dei quali già gravato da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, emesso circa due anni prima dal Questore di Prato, dopo essere stato sorpreso a lavorare all’interno di un laboratorio di confezione di abbigliamento a Montemurlo. L’arresto è stato convalidato dal giudice del Tribunale di Prato.
