
Fiorentina a San Siro (stasera, 20,45) per battere anche il Milan. La Champions non è un miraggio. Formazioni

MILANO – E’ l’ostacolo più consistente, il Milan, per questa Fiorentina lanciata nella rincorsa, che può sembrare quasi folle ma non lo è, a un posto Champions. Stasera (ore 20,45, diretta su Dazn e Sky), i viola cercheranno la vittoria dopo aver battuto Juve e Atalanta. Con il turbo a centrocampo (Cataldi, Fagioli, Mandragora), la squadra può centrare qualsiasi obiettivo. Grazie a un Kean irresistibile e a una difesa davvero molto migliorata. La Champions non è un miraggio. I cinque punti che dividono la Fiorentina dal Bologna non sono incolmabili. Il calendario aiuta. Basta non perdere la giusta concentrazione.
CHAMPIONS – Ovviamente nessuno nel clan viola, anche per scaramanzia, parla di obiettivo Champions, neppure il presidente Rocco Commisso. ”Se arriva bene altrimenti non sarà fallimento, magari arriverà dopo” ha dichiarato il presidente nel corso di un’intervista a Sky Sport. Raffaele Palladino, come ripete da tempo, pensa ad una gara per volta, dunque massima concentrazione sulla sfida di domani sera contro i rossoneri. Però dice che la Fiorentina può vincere tutte le partite da qui a fine campionato.
FORMAZIONE – A Milano la Fiorentina andrà a caccia di una vittoria che in trasferta ha ottenuto in questo 2025 soltanto una volta, il 26 gennaio a Roma contro la Lazio. Per riuscirci il tecnico salvo imprevisti dovrebbe riconfermare la stessa formazione che ha superato l’Atalanta domenica scorsa, con De Gea tra i pali, Pongracic (in ballottaggio con Comuzzo), Marì e Ranieri in difesa, Mandragora, Cataldi e Fagioli in mediana, Dodo a destra e Parisi a sinistra al posto di Gosens che non è stato convocato: il tedesco ha provato fino all’ultimo a recuperare dalla botta al ginocchio che gli ha fatto saltare l’ultima partita ma alla fine è stato deciso di non rischiare.
GUDMUNDSSON – In attacco giostreranno Gudmundsson (favorito su Beltran) e ovviamente Kean, 21 gol finora in maglia viola fra campionato e coppe e sempre più nel mirino delle big internazionali per le quali la clausola rescissoria di 52 milioni presente nel contratto del centravanti non sembra un muro invalicabile. ‘Di qui la preoccupazione dei tifosi viola.
COMMISSO – ”L’intenzione è tenere giocatori come De Gea e Fagioli, anche se dovremo vedere se pure loro vorranno restare, e lo stesso vale per Kean – ha ribadito Commisso – Se qualcuno presenterà un’offerta allora valuteremo, ma io cercherò di tenerlo alla Fiorentina. Non siamo tra le prime squadre in Italia ma ciò che abbiamo lo difendiamo, non succederà che qualcuno sentendosi il ‘re del calcio italiano’ venga qui a prendere chi vuole. E poi vorrei ricordare che chi è andato via è stato ceduto a molto. Penso a Chiesa e a Vlahovic, o a Nico Gonzalez”. Commisso fa melina: sa benissimo che per Kean non arriveranno offerte: se lui non avrà la capacità di rinnovare il contratto e cambiare la clausola rescissoria, chiunque si presenti dopo il primo luglio 2025 con 52 milioni in mano potrà prendersi il centravanti, aggiungendo ovviamente un ciontratto da almeno 5-6 milioni a stagione.
PALLADINO – Quanto a Palladino, che alla guida dei viola ha alternato momenti brillantissimi a periodi difficili, il patron viola ha ribadito: ”Non ho mai pensato all’esonero, ci tengo a lui, è un ragazzo giovane, non a caso abbiamo avuto qualche difficoltà dopo la vicenda bove e quando Palladino ha perso la mamma. Adesso la squadra punta a tornare quella della prima parte di stagione, per me è la Fiorentina più forte da quando ne sono proprietario”.
MILAN – La vera notizia di giornata in casa Milan è quella relativa alla brusca frenata (ma c’è chi parla di rottura totale) nella trattativa che avrebbe dovuto portare Fabio Paratici al Milan come nuovo direttore sportivo. I problemi principali sarebbero legati alla clausola d’uscita (in gergo tecnico “way out”) che il Milan avrebbe voluto inserire nel contratto per cautelarsi in caso di condanna di Paratici nel processo penale “Prisma”. Altri dubbi sarebbero poi legati all’operatività del ds, che avrebbe margini di manovra ridotti a causa della squalifica sportiva che scadrà soltanto il 20 luglio. A questo punto risalgono le quotazioni degli altri due candidati, Tare e, soprattutto, D’Amico. Per quanto riguarda la preparazione della sfida contro la Fiorentina, la novità più importante riguarda il ritorno da titolare di Tomori, che in campionato non gioca dalla trasferta di Empoli dell’8 febbraio (quando venne espulso) e in generale dall’andata contro il Feyenoord del 12 febbraio. Kean sarà un “cliente” difficile comunque.
Le probabili formazioni
MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker, Tomori, Thiaw, Theo Hernandez; Reijnders, Fofana; Chukwueze, Pulisic, Leao; Abraham. Allenatore: Conceiçao
FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Pablo Mari, Ranieri; Dodo, Mandragora, Cataldi, Fagioli, Parisi; Kean, Gudmundsson. Allenatore: Palladino
ARBITRO: Ayroldi di Molfetta
